Regolabarba per la perfezione

Si tratta di uno strumento che diventa necessario qualora si voglia tenere la barba in ordine, oppure per creare quello stile un po’ non curato, dietro al quale invece, si nasconde una voglia di perfezionismo ed una vera passione per la cura della propria barba. Quindi il regolababrba diventa la soluzione perfetta che permette di mettere da parte il vecchio e pericoloso rasoio, e di accogliere il regolababrba perfetto, che risponde nella maniera più completa alle nostre necessità.

Per prima cosa, ci sono moltissime tipologie tra le quali poter scegliere, quindi sarebbe opportuno affacciarsi al mercato in maniera minimamente preparata, per cui, ci sono modelli che variano per prestazioni, accessori, e tipologia di utilizzo, quindi solo per barba oppure anche per capelli e peli del naso, per esempio. In generale, si trovano anche soluzioni davvero compete, con vasta gamma di tutto quello che può servire per riuscire a tagliarsi la barba nella maniera migliore. Un buon regolabarba può solitamente serre bagnato, per facilitare il lavoro, quindi essere utilizzato anche sotto la doccia, e questo velocizzerà ulteriormente tutto il processo, i migliori sono quelli che possono essere utilizzati sia sotto la doccia che a secco, diciamo.

Inoltre, ci sono modelli che devono essere utilizzati collegati alla corrente elettrica, mentre altri che permettono di stare più liberi, e funzionano con batterie, senza fili, che vanno caricati al loro apposito strumento, e regalando da minuti a ore di autonomia. Ora, ci affacciamo sulle caratteristiche più specifiche, sulle loro differenze, per facilitare in maniera concreta la vostra scelta.

Specifiche tecniche

Si tratta di un prodotto che può essere utilizzato con delle apposite testine che permettono tagli di 1 millimetro, inoltre, sono sempre accessoristi di comodi pettini di diverse lunghezze, e questo per consentire di ottenere la lunghezza desiderata. I modelli base hanno solitamente a disposizione due pettini di lunghezze diverse, mentre per coloro che abbiano target di lunghezza specifici, ci sono ottime notizie in arrivo.

Il mercato dei regolabarba è ricco di accessori, che possono anche essere acquistati ed integrati al proprio modello successivamente, e questo per consentire di semplificare la scelta, perché molto dipende dal risultato che si ha intenzione di ottenere. Per esempio regolabarba philips moderni hanno a disposizione una serie di accessori che permettono di tagliare standard oppure creare il look che si desidera, barba o Pizzetti, o effetto barba incolta. I pettini dalla loro sono importanti per tenere la barba curata, quindi da lì si può anche scegliere il tipo di lunghezza, ma dipende molto da cosa si vuole creare o come si vuole tenere la barba, dopodiché, una volta fatta attenzione alla tipologia e agli accessori, ci sono le ultimi considerazioni da fare prima di un acquisto mirato.

Ora, esistono regolabarba con azione lenitiva, particolarmente indicati per pelli sensibili, che tendono ad irritarsi, la stessa cosa vale per la rumorosità, ce ne sono anche davvero silenziosi, in maniera da non disturbare nessuno, soprattutto se si utilizza la routine del taglio barba ogni mattina presto o la sera tardi. Infine, la flessibilità della testina, caratteristica da tener in considerazione se si cerca un regolabarba più flessibile e facile da manovrare.

Italia dice SI alla fecondazione assistita

Finalmente, anche il nostro paese ha ufficialmente eliminato una legge che, per dieci anni, ha impedito alle coppie che non potevano avere figli, di procede con l’utile alternativa della fecondazione assistita, bandita nel 2004 e rimessa grazie a dei provvedimenti presi dalla corte costituzionale, che ha definito abolire la fecondazione assistita, come una pratica del tutto incostituzionale. Infatti, prima del 2004, anche in Italia era permesso, dopodiché per dieci anni, migliaia di coppie italiane hanno scelto altri posti dove poter fare accadere il miracolo, ma grazie alla corte costituzionale, nel giro di un anno dall’eliminazione della legge 40 sono già nati dei bambini con l’aiuto della fecondazione eterologa.

Il nostro paese non sembra essersi dimostrato rispettoso del concetto di fecondazione assistita, considerandolo quasi come un tabù, quando al contrario si tratta della miglior pratica che esiste per aiutare chi si vuole davvero bene a poter avere un figlio, e ovviamente sopratutto verso certo discorsi serve sempre molto tatto e sensibilità. Se non fosse chiaro il concetto, la fecondazione assistita viene tramite l’utilizzo di spermatozoi oppure ovuli che vengono tenuti all’interno di quel che vengono chiamate banche, e rimangono congelati, prima di essere scelti ed impiantati. Si tratta di una pratica, che ad oggi, aiuta moltissime coppie a coronare il loro sogno di poter diventare genitori, e in Italia la fecondazione in vitro può essere condotta solo da coppie maggiorenni sterili o non fertili, che possono essere anche solo coppie di fatto, non necessariamente sposate.

Il numero massimo di bambini che un donatore o una donatrice possono donare sono 10, e poi ci sono una serie di altre considerazioni, che scriveremo più in là. Prima di procedere, devono essere attestate le condizione di salute dei genitori, nel caso si utilizzi uno di loro, in ogni caso, esiste un iter ben preciso, che consente ai genitori di affrontare tutto il processo nel miglior modo possibile.
Le banche del seme e degli ovuli, permettono di poter raccogliere milioni di possibili futuri bimbi, senza alcuna complicazione, dando al contrario una grandissima possibilità alle coppie.

Chi sono i donatori perfetti?

I candidati perfetti per diventare donatori sono maggiorenni e in buono stato di salute, un maschio può fare il donatore fino ai 45 anni, mentre per le donne questo periodo cala di dieci anni, quindi solo fino ai 35 anni, in entrambi i casi l’identità del donatore rimane anonima, ma si conoscono le caratteristiche somatiche, in maniera tale che i genitori futuri potranno scegliere colore di occhi possibile, per esempio, ma non il colore della pelle.

Infatti, la pelle del nascituro deve assomigliare, essere simile, a quella dei genitori, e questo per evitare che il bimbo possa capire prima del tempo, e anche per questa ragione, solo il bimbo nato con fecondazione assistita, una volta raggiunta l’eta maggiorenne, potrà conosce la vera identità del padre o della madre biologica, per intenderci, i donatori, e spetterà infine a quest’ultimo accettare di conoscere il figlio biologico.

incredibili benefici dell Aloe Vera

L’aloe è una pianta perenne originaria dell’Africa, con fiori rossi e foglie verdi dure e appuntite, che al loro interno contengono il famoso gel di aloe, reo stabile dei sui innumerevoli benefici. Una pianta miracolosa, insomma, che racchiude ben 200 sostanze attive e 75 sostanze nutritive, si tratta di una delle piante con la più completa gamma di qualità e benefici. Per il nostro corpo, sensazionale. Minerali, vitamine, aminoacidi, enzimi è molto altro ancora, ma non solo, guardano nello specifico, si tratta dei minerali e delle vitamine più importanti per il corretto funzionamento del nostro corpo. Calcio, fosforo, ferro, potassio, magnesio, zinco, inoltre ben 18 aminoacidi su i 20 considerati più importanti per il nostro corpo, vitamina A, C, D, E, inoltre saccaridi e sterili vegetali. In realtà la lista non finisce qui,, perché questa pianta miracolosa ci può aiutare davvero a ristabilire un equilibrato funzionamento del nostro corpo.

Una pianta guaritrice, utilizzata è conosciuta tra i popoli antichi, che ne narrarono le qualità indiscusse, molto apprezzata e coltivata. Ad oggi, il nostro utilizzo dell’aloe varia, grazie anche al fatto che i suoi benefici possono essere utilizzato per migliorare molte condizioni fisiche diverse, quindi possiamo utilizzarla per target specifici del nostro corpo, oppure per riequilibrare il suo funzionamento interno, a 360 gradi. Per prima cosa, si utilizza come integratore, grazie alla quantità di nutrienti essenziali, un vero e proprio SUPERFOOD, che aiuta anche a depurare il nostro corpo da tossine, e quindi funge da vero e proprio disintossicante, che aiuta anche a smaltire le sostanze tossiche e dannose, aiutando a migliorare la funzionalità del nostro sistema immunitario, riuscendo a rinforzarlo, grazie al fatto che contiene delle sostanze che agiscono come antitumorali, molto utilizzata anche durante qualche cura molto forte, per riuscire a mantenere un buon sistema immunitario.

Le sue proprietà non terminano con la riabilita e del nostro equilibrio interno, ma può anche essere utilizzata direttamente sulla pelle, anche come lenitivo e rinfrescante, o si adatta perfettamente anche alla cura dei nostri capelli oppure della nostra pelle, il gel ha infatti proprietà embolie ti, lenitive ed idratanti. Aiuta anche a velocizzare la coagulazione delle ferite, accelera la guarigione della pelle, e la fa tornare più bella di prima, se utilizzato in maniera regolare. Infine, l’aloe, funziona e si può utilizzare anche per la cura dei denti, ottimo per contrastare la placca e i batteri, quindi ottimo anche per manette una buona igene orale.

Che differenza c’è tra Aloe vera o Aloe arborescens?

L’aloe, in natura, si trova sotto due forme diverse e con nomi diversi, di tratta della stessa famiglia, ma mentre una, aloe vera è più grande e continente molto più gel, l’altra è più piccola, quindi meno gel ma più fito-nutrienti, al contrario di quella vera con molto gel e meno fito- nutrienti. Per il resto le due piante non alcuna differenza, e l’aloe rimane una delle alternative naturali più completa, e con meno controindicazioni, che si possa trovare su questa terra.

Si tratta di uno dei grassi più utilizzati a livello industriale, viene spesso utilizzato al posto del burro e dell’odio nella preparazione di moltissimi prodotti, compresi alimenti per l’infanzia, che troviamo sugli scaffali dei nostri supermercati e nelle farmacie. Il suo è un mercato mondiale, che ha portato nelle tasche di industriali milioni di euro, ma le notizie che stanno per arrivare non sono delle migliori. Sembrerebbe che sempre più persone sappiamo dei problemi che può causare questo olio, anche se dalle ultime ricerche fatte sembra essere emerso che non faccia poi così male come si era pensato, anche se i suoi effetti negativi li può avere sul corpo, e di una certa entità, purtroppo.

Partiamo con la considerazione che moltissimi preparati in cucina, necessitano dell’utilizzo di qualche sostanza grassa, quindi olio e burro, ma che olio e che burro? Se, esistessero solo questi non sarebbe così difficile, ma qui si entra nell’universo della scelta, e troviamo mille tipi di olio e mille di burro, margarina compresa. Tra questi grassi abbiamo quelli saturi come il burro e quelli insaturi come l’olio vegetale, e qui casa il nostro olio di palma, che dovrebbe appartenere ai grassi insaturi, invece rientra poi in quelli insaturi, quindi il burro, perfetto quindi, per le industrie alimentari, per essere utilizzato in grosse quantità per la preparazione di torte o altri snack, costa meno del burro, dura di più (è più longevo) e i risultati sono identici.

Il suo avvento invasivo nell’industria alimentare, deriva dalla mancanza di qualsiasi legge che ne prevenga l’utilizzo, sulle quantità e i metodi di lavorazione, come per il burro o l’olio di oliva, per esempio. Ora, il problema, a cui ci riferivamo all’introduzione, riguarda i possibili risvolti negativi, per la nostra salute, utilizzando l’olio di palma; e la risposta sembrerebbe arrivare dalla quantità che ne assumiamo, come con tutto in fin dei conti, poco burro come viene sempre consigliato, e questo perché sono i grassi saturi ad essere dannosi per il nostro corpo, e le componenti del l’olio di palma rientrano in questa categoria. Quindi, secondo gli scienziati, non dobbiamo assumere più del 10% di grassi saturi, nella nostra alimentazione giornaliera perché le componenti presenti nell’olio di palma sono imputate dell’innalzamento del colesterolo cattivo, e recenti allarmi parlano anche di diabete di tipo 2, ma tutto ciò per fortuna non è ancora stato effettivamente dimostrato.

Olio di Palma e Natura

Il vero problema che sta creando l’utilizzo intensivo di questo olio, lo vediamo nella natura, l’ambiente, perché a favore del suo massiccio utilizzo, vengono bruciate tutti i giorni milioni di ettari di foresta, e questo sta costando la vita al polmone verde del mondo.

Il disboscamento causa anche utilizzo di macchine che provocano inquinamenti, quindi si tratta di un problema reale e a catena, ed è forse anche per questo, che molti stanno lottando cercando di ridimensionarne l’uso. Saranno poi le autorità competenti, in campo di salute, a decidere se questo olio è davvero così necessario e inerme per la nostra salute.

Che si tratti di andare in bici al mare o in montagna, la cara vecchia due ruote ha da sempre un grandissimo fascino storico, la sua invenzione che risale all’800 ha davvero cambiato il concetto di trasporto, favorendo anche la salute. Per prima cosa, come per i pedoni, e per chi ama le camminate, altrettanto vale per la bici, e come si impara a camminare si impara ad andare in bici.
Si va sulla strada o in zone create apposta, le cosiddette piste ciclabili e non serve nessuna patente o licenza, il che significa che tutti, ma davvero tutti, possono utilizzare una bicicletta.

Molte persone utilizzano la macchina, quando non c’è ne bisogno, mi riferisco a tratti di strada breve, e questo risulta in una cattiva abitudine, oltre che determinare un numero di macchine senza senso sulla strada e molto inquinamento, inutile. Inoltre, a andare in bici fa bene al cervello non solo al fisico, quindi beneficio bivalente, è tutto questo perché secondo recenti ricerche scientifiche, pedalare si finalizza con uno scopo facilmente raggiungibile, e questo rende tutto più semplice a livello inconscio, per il cervello, che trae una soddisfazione spontanea dalla biciclettata.

Meglio se si scelgono percorsi appositi, non in mezzo al traffico, e in questo caso abbiamo davvero un beneficio a 360 gradi, a livello del corpo si sono riscontrate le molteplici attività benefica del pedalare, tra cui un miglioramento delle attività cardio vascolari, si migliora il sonno e si perdono i chili; quanto detto insieme all’azione sul cervello, sembra solo che confermare le sue qualità.
Inoltre, le bici rappresentano anche un business, non meno delle macchine, e le industrie di bicicletta, insieme alla controparte agonistica, hanno creato migliaia di posti di lavoro in tutto il mondo, e il numero sembra aumentare. Ma non finisce qui, pedalare diviene anche un attività sociale, molte persone organizzano escursioni in bici il weekend, diventa a che un modo per manette le relazioni con persone che hanno le stesse passioni, molto positivo nelle abitudini, in bici tutti, insomma, insieme ci si diverte di più, il concetto è questo.

Trasporto eco solidale

Ora parlando di ambiente e bicicletta, le due sono un connubio perfetto; la bici non inquina, non danneggia ne l’ambiente ne noi stessi, anzi, le notizie sono davvero solo positive. La cosa sorprendente è che se ognuno di noi utilizzasse la bici per qualche chilometro al giorno, riusciremmo a ridurre le emissioni nocive delle auto del ben 50%, una cifra davvero strabiliante.

Si tratta di un mezzo di trasporto relativamente veloce, comodo, semplice da sistemare, e ora con tutte le nuove arrivate, tra bici scomponibili e altro, se ne sono davvero per tutti i gusti e le esigenze. Dalle versioni per bambini, a quelle per le signore a quelle da ciclismo agonistico, pesi e colori diversi, materiali diversi, un universo di scelta. Sembra che non abbiamo più nessun tipo di scusa per non utilizzare, almeno 3/4 volte a settimana questo comodissimo mezzo di trasporto, eco solidale e benefico per il nostro organismo.