Bacche di Goji un tocca sana per il corpo

Le bacche di Goji sono molto apprezzate in Oriente, ecco da dove arriva la loro storia, e piano piano anche noi stiamo sempre più apprezzando le loro proprietà di questo arbusto, che forse pochi sanno essere della stessa famiglia di patata, peperone, melanzane e pomodoro. Le bacche di Goji, che si presentano sotto diverse varietà. Sembrerebbe che quella più apprezzata per la completezza delle proprietà sia la Xing Dai, che si coltiva in luoghi incontaminati, lontano dal caos della città, ma in spazi sconfinati e del tutto naturali, soprattutto senza utilizzare nessuna macchina, ma tutto, dal piantare alla raccolta, avviene con il solo aiuto delle mani e della schiena, quindi tutto a mano.

Queste bacche si presentano dal colore rosso, e sono ricche di vitamine e minerali molto importanti, come il potassio, il magnete, i famosi OMEGA 3 e 6, la vitamine E, C e B1, fibre e aminoacidi essenziali. Inoltre, queste bacche possono anche estere utilizzare per aumentare i livelli del colesterolo buono, la pressione del sangue, accelerare il nostro metabolismo e aumentare il nostro tino muscolare e la nostra resistenza, più in generale. Inoltre, se credevate che l’arancia è il frutto che contiene più vitamina D, vi sbagliate, perché nelle goji bacche questa preziosa è importante vitamina è presente in quantità davvero maggiori, ma si può assumere entro un certo dosaggio.

Essendo queste bacche davvero molto potenti, per consentire al nostro corpo di assimilarle nella maniera migliore, bisognerebbe prima consultare il proprio medico, perché non sono consigliate a tutti, al contrario, se si soffre di diabete o ipertensione, sarebbe meglio consultare un dietologo prima di inserirle abitualmente nella nostra dieta. La stessa cosa se si prendono farmaci anticoagulanti, oppure si soffre di allergie ai pomodori, sarebbe meglio evitare l’assunzione di queste bacche. Al contrario, se il medico e il dietologo danno via libera all’assunzione, sarà molto semplice inserirle nella dieta, hanno un buon sapore, quindi si possono mangiare da sole, oppure mettere negli yogurt, nei minestroni e nelle insalate. Per quanto riguarda, l’accertamento delle sue proprietà, sono stati condotti diversi studi mirati a scoprire gli effetti di queste bacche, e sembrerebbe che i risultati non facciano altro che confermare quanto scritto fino ad ora.

Come coltivarle?

Un’altra buona notizia riguarda la possibilità di potere coltivare queste piante a casa nostra, e potete decidere di acquistare dei semi oppure delle piantine già formate e cresciute, per accelerare i tempi, e poterle così gustare nel giro di un annetto. Per quanto riguarda la terra, bisogna sempre assicurarsi che le radici rimangano inumidite, ma non troppo bagnate, ha bisogno di sole per crescere nella maniera migliore, ma soprattutto per riuscire s garantire che rimangano intatte le sostante nutritive contenute all’interno dell’arbusto. Una volta pronte le bacche vanno essiccate al sole e conservate in barattoli di vetro. Si ricorda che si tratta di un arbusto con spine, quindi raccogliere le bacche con guanti.