Una ragazza che ti piace e che ti era stata promessa in sposa fin da bambino, continua a dirti di no. Non è solo la frustrazione che ti fa traboccare la bile e gli ormoni ma anche gli occhi dei tanti amici e parenti, il peso di una tradizione millenaria che ti senti addosso. La rabbia ti fa intravedere una sola soluzione: comprare un po’ di acido solforico, quello delle batterie che trovi dovunque, avvicinarti furtivo alla finestra della casa di lei, e possibilmente mentre dorme scaricarle in faccia il tuo arsenale chimico. Così le deturpi quel bel visino e tutti per strada la insulteranno e la derideranno. Ci sono 117 casi simili a questo denunciati alla polizia e chissà quanti taciuti e nascosti specialmente nelle campagne: i primi risalgono agli anni ’80, ma adesso stanno aumentando velocemente forse anche a causa del clamore suscitato dai giornali. Come qui da noi è successo per i sassi lanciati dai cavalcavia. Nel ’95 la legge ha istituito pene severissime per questi reati, ma solo in rarissimi casi a tutt’oggi è stata applicata.