Il Bangladesh
fa parte fisicamente e culturalmente del sub-continente indiano. Come
stato indipendente nasce nel 1971, dopo una guerra di Liberazione
che lo separa dal Pakistan, a cui era stato legato col nome di East
Pakistan nel 1947.
Dopo la Liberazione il
paese si ritrova distrutto economicamente dalla guerra e nel 1974
si verifica la terribile carestia che lo ha portato all'attenzione
dei media europei. In questa situazione di povertà e sviluppo
limitato, la situazione della donna, influenzata dalle religioni induista
e musulmana, è tradizionalmente di totale sottomissione al
capofamiglia, sia esso padre, fratello o marito.
Situato a nord-est dell'India,
il paese confina con l'India a nord e ovest, col Myanmar a sud-est
e col golfo del Bengala a sud. E attraversato da molti corsi d'acqua
tra cui i più importanti sono il Gange e il Brahmaputra. Questa
ricchezza idrica rende le comunicazioni e i trasporti all'interno
del paese difficili, e così per una vittima di ustioni si presentano
dei problemi anche logistici prima che essa possa accedere ad un centro
di cure adeguato. Diventa quindi importante garantire un intervento
di primo soccorso a livello provinciale in modo da assicurare che
le vittime siano opportunamente preparate per il trasporto sino alla
capitale.
Il Bangladesh
è una repubblica democratica, attualmente il governo è
formato dall'Awami League, la cui Prima Ministra, Sheik Asina, è
la figlia del fondatore del paese, assassinato nel 1975. In
realtà la maggior parte della politica e dell'economia sono
in mano a un numero ristretto di famiglie che si contendono il potere
a scapito del resto della popolazione.
Le difficoltà
del paese sono soprattutto legate all'aumento della popolazione, che
oggi si calcola intorno ai 120 milioni di abitanti su un area di 147.570
kmq. E' il paese con la densità di popolazione (861 ab/kmq)
più alta al mondo ed uno dei più poveri, con un reddito
procapite annuo di circa 240 dollari.
E' inoltre uno dei pochi
paesi con una maggioranza maschile con 52% di uomini e solo 48% di
donne nella popolazione. Ciò è dovuto al tasso di mortalità
più alto per le bambine, sia alla minor longevità delle
donne, e all'alta mortalità per parto.
Nell'educazione si è
arrivati a un miglioramento grazie all'intervento dell'ONU che ha
portato la frequentazione della ragazze nella scuola primaria allo
stesso livello di quella dei ragazzi, con un tasso di frequentazione
urbana del 80% e rurale del 85%.
Il tasso di malnutrizione
infantile è del 66%. Il 75% dei bambini malnutriti riporta
danni irreversibili fino all'età adulta.
Il tasso di mortalità
infantile del 77 per mille
aumenta nelle città a 81 per mille
e negli slum urbani è addirittura del
138 per mille.
La situazione sanitaria
è scadente, con solo il 50% di copertura dei servizi
sanitari e un medico ogni 5.000 abitanti. Si calcolano più
di 10.000 casi di ustioni all'anno, soprattutto a donne e bambini
in ambiente domestico. Un altro punto dolente à la violenza
contro le donne, vengono riportati 1.000 casi di violenza sessuale
all'anno, di cui il 20% su minori, ma molti di più sono i casi
di violenza, sessuale e non, che non vengono dichiarati alle autorità
e rimangono nascosti per motivo di vergogna.