con google siamo piu colti

La più grande libreria al mondo, quella del web, sempre libera e accessibile da ogni parte del mondo, la rete è ad oggi il più grande sistema di comunicazione al mondo, con notizie che riguardano tutto quello che ci può immaginare e anche no, insomma un universo di informazione, ma quanto accurata? E soprattutto in che modo possiamo essere sicuri che ricercando notizie sulla rete, stiamo davvero migliorando la nostra cultura? Troviamo si tutto quello che vogliamo, ma con che intensità, non è forse ancora meglio, per la nostra cultura, un buon vecchio libro, anche se pesante? Notizie bomba dagli Stati Uniti secondo le quali le ricerche online, con tutto quello che troviamo, ci danno la sicurezza di aver capito a fondo un argomento, di conoscerlo nei dettagli e nelle sfumature, molto più di quando si ottengono informazioni sfogliando un giornale o leggendo un libro.

Sono le ultime notizie in materia di cervello e internet, che arrivano dagli psicologi dell’Università di Yale, impegnati nella sfida di capire come reagisce il cervello alle modalità differenti di apprensione. Le ricerche online sono molto divertenti per tutti, perché grazie alla illimitata libreria cibernetica siamo sicuri di ottenere le informazioni che stiamo cercando, ma sembrerebbe che le risposte che si danno è la quantità di informazioni che si immagazzina, sia la metà rispetto a quella di un libro o di un giornale, ma noi abbiamo la sensazione che si tratti della stessa quantità, se non maggiore. Ebbene si, da un gruppo di studenti presi in esperimento, ad una parte tramite un link web e ad un altra parte degli articoli di giornale cartaceo, e i risultati sono più che sorprendenti.

Sarebbe infatti emerso che gli studenti, ai quali era stato chiesto di consultare internet erano molto più sicuri di sapere le risposte, rispetto a quelli che avevano consultato il giornale, quindi la sicurezza di sapere quando in realtà le risposte non sono state altrettanto soddisfacenti. Quindi una sicurezza illusoria, di sapere di più, ma in realtà non è così, gli studenti del link hanno fornito una serie di risposte molto più in accurate rispetto a quelle dei giornali. Questo determina che nel nostro cervello la ricerca telematica ci fa credere di conoscere un argomento a fondo, ma nel momento delle risposte questa non è la realtà, ma la convinzione degli studenti dei link era davvero sorprendente.

Come stanno davvero le cose…

Le cose stanno in maniera diversa, l’esperimento è risultato in risposte più effettive date dagli studenti che avevano letto i giornali, anche se gli stessi non sembravano così sicuri. Sia che si tratti di ricerche online che aiutano in maniera effettiva o meno, la convinzione degli studenti (che hanno consultato il link) di poter padroneggiare gli argomenti è stata molto incisiva, rispetto a quelli dei giornali, e gli psicologi sostengono che tutto questo derivi dall’associazione che compie il nostro cervello con la ricerca, entra come in modalità ricerca, e questo permette di convincersi che qualcosa si troverà di sicuro, anche se non è vero.