Lunedì
30 novembre 2009 si è tenuta la terza riunione del Coordinamento
territoriale delle associazioni di volontariato e della cittadinanza
attiva dellarea urbana. Lincontro che aveva come obiettivo
lindividuazione dei referenti territoriali e delle aree tematiche,
si è tenuto presso i locali del CSV di via Gramsci a Rende.
Si tratta di un percorso partito
la scorsa primavera con il Laboratorio formativo sui Piani di zona,
organizzato dal CSV e dalla Provincia di Cosenza, che ha visto la
partecipazione di 143 associazioni di volontariato della provincia,
21 comuni e i distretti delle ASP.
A questa prima
fase conoscitiva, che ha fatto emergere la valenza culturale e trasformativa
della legge nazionale n. 328/2000 e della legge regionale n. 23
del 2003, sulla creazione di un sistema integrato di interventi
e di servizi sociali, è seguita una nuova consapevolezza
tra le associazioni di volontariato e sul loro ruolo cruciale nellattuazione
di queste importanti normative.
Le associazioni
hanno, di fatto, incominciato ad incontrarsi raggruppandosi per
aree tematiche e per contesti territoriali, consapevoli che solo
trovando forme evolute di coordinamento è possibile rapportarsi
efficacemente con le istituzioni. Per questo motivo, il 30 settembre
2009 hanno discusso e definito un documento costitutivo. Il 3 novembre
hanno avviato una discussione approfondita sul tema della rappresentanza
e nella riunione del 30 novembre le associazioni hanno indicato
i loro referenti per questa prima fase.
I rappresentanti
del coordinamento si rapporteranno con le istituzioni e con le organizzazioni
aderenti, per avviare una programmazione concertata e sistematica
sui servizi sociali e non solo.
Il documento costitutivo
si propone, tra le altre cose, di: perseguire il bene comune; migliorare
la qualità della vita; mettere in rete le esperienze della
comunità; promuovere linclusione sociale dei soggetti
marginali; avviare politiche di genere in tutti i settori della
vita della comunità; elaborare e sostenere iniziative comuni
di valenza multiculturale e sociale.
Siamo di fronte
alla possibilità che si realizzi una profonda rivoluzione
culturale che vede le associazioni di volontariato protagoniste,
insieme alle istituzioni, per programmare e concepire in modo diverso
le attività sul territorio.
Il coordinamento
ha raccolto molte adesioni, più di 50, ma è un organismo
aperto che intende allargare il più possibile la partecipazione
a tutte le associazioni che vorranno fornire il loro contributo,
per questo motivo ogni mercoledì dalle ore 10.30 alle ore
12.30, ed un pomeriggio che sarà fissato e pubblicizzato
nei prossimi giorni, presso lo sportello del CSV di Via Todaro,
85 a Rende, sarà possibile avere informazioni. Inoltre, sono
previste altre iniziative che favoriranno la partecipazione di nuove
associazioni.
I primi referenti
del coordinamento territoriale emersi nella riunione del 30 novembre
2009 sono:
Coordinatrice area
urbana del cosentino, Nadia Gambilongo
Referenti aree
distrettuali: Cosenza, Nicoletta Grandinetti; Rende, Brunella Stancato;
Montalto Uffugo, Flora Barone
Rogliano, Benito
Rocca.
Associazioni referenti
delle aree tematiche (in via di definizione):
Ambiente e protezione
civile, ANPANA; Salute mentale, disabilità, integrazione
scolastica,CIF, Gli altri siamo noi, Radio 180, Centro Italiano
Onlus, Con Paola Onlus, Centro Optacon, Croce verde Rose,
Nelle tue scarpe.
Responsabilità
familiari e nuove povertà: BTICS, La bussola, Volare a Santo
Stefano.
Donne: MEDiterranean
MEDIA, CIF, Centro Ascolto delle Donne.
Immigrazione: SISSI,
BTCS, MEDiterranean MEDIA.
Infine, sono stati
individuate altre aree come Legalità e giovani che attendono
di trovare nuovi riferimenti.
Il 3 dicembre i
referenti del coordinamento hanno partecipato al primo incontro
operativo sui piani di zona che si è tenuto presso lAssessorato
ai Servizi Sociali del Comune di Cosenza.
Si tratta di un
percorso avviato, ma ancora tutto in salita, in cui si dovrà
faticare molto per il riconoscimento del ruolo e dellapporto
del mondo del volontariato e del coordinamento, per ottenere, produrre
e diffondere le informazioni necessarie per avviare una programmazione
concertata.
Nella riunione
è stato chiesto, infatti, che la documentazione da discutere
sia inviata preventivamente, per far sì che il contributo
di tutti sia specifico e mirato agli obiettivi che il gruppo di
lavoro si darà di volta in volta. Inoltre, è stato
proposto di mettere in rete le informazioni relative al Piano distrettuale,
le analisi dei bisogni effettuate in passato, ecc. per facilitare
il lavoro di aggiornamento dei dati e per lindividuazione
delle nuove priorità.
E tempo di
cambiare. Metodologie chiare di lavoro, capacità di ascolto
e di accoglienza delle nuove istanze, trasparenza nellinformazione
dovranno caratterizzare limpegno del coordinamento, a partire
dal rendere conto sullattività svolta.
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Il
30 settembre 2009 è nato a Rende il Coordinamento del Volontariato
e della Cittadinanza Attiva dellArea Urbana. La proposta della
costituzione del Coordinamento era stata lanciata, nel mese di luglio,
dalle associazioni Centro Optacon Calabria di Cosenza, Centro Ascolto
alle Donne di Cosenza e BTICS - Banca del Tempo Impresa della Condivisione
e della Solidarietà di Rende sulla base delle esperienze
già realizzate in altri territori della nostra provincia
per mettere in rete e condividere iniziative, priorità e
interventi delle associazioni di volontariato del cosentino.
Tra
le finalità del Coordinamento vi sono: il miglioramento della
qualità della vita delle persone e del territorio; la messa
in rete delle risorse e delle esperienze della comunità;
la tutela e laffermazione dei diritti delle persone, in particolare
dei soggetti deboli; la promozione della partecipazione e della
democrazia sul territorio; la progettazione di iniziative comuni
di valenza sociale.
Il Coordinamento, la cui sede si trova presso lo sportello Attivo
del CSV Domenico Luciani, in Via Todaro, n. 85, a Rende,
si articolerà in sottoassemblee e gruppi territoriali e tematici.
Contatti
Sede: c/o Sportello Attivo CSV Domenico Luciani
Via Todaro, n. 85 - Rende (CS)
Tel. 0984.837564
Documento Costitutivo
Il Coordinamento
è costituito da 46 associazioni:
La Spiga
CIF Provinciale Cosenza
Radio 180
Centro Optacon Calabria
CIF San Filli
Hisani Center
Benessere Bambino
MEDA Calabria
Diamoci la mano
Arcat Calabria
Arci Pesca FISA Rende
AVIS Torano Castello
ADA
AIPD Cosenza
AGE
Associazione Alfredo Saiardi
ASMI
Verde Binario
Centro Socio Culturale V. Bachelet
Vestire gli ignudi Rosanna Spina
Nuovo Sole
ABC Calabria
Primavera
La chiave doro
Mediterranean Media
Unirete
Girasole e Vita
Arci Pesca FISA Bisignano
RP Cosenza
Lipu Rende
Bom Pastore Onlus
Centro di ascolto alle donne
Ass.ne Europea di Solidarietà e Sviluppo Onlus
ANPANA Sezione Provinciale Cosenza
Gli Altri Siamo Noi
Centro Italiano Onlus
Progresso Bruzio
Croce Verde Rose
Anteas Cosenza
Nelle tue scarpe
BTICS
La Bussola
Auser Cosenza
Amare Oltre
Associazione Con Paola Onlus
Volare a S. Stefano
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Mercoledì
24 giugno si è tenuto un incontro presso la sede del CSV di
Rende organizzato dall'Associazione MEDiterranean MEDIA e dal Centro
studi Diogene.
Il tema dellincontro è stato i Piani di zona e le modalità
di applicazione nella Provincia di Cosenza, con lobiettivo di
verificare gli interventi specifici per le donne. L'incontro, animato
da un dibattito interessante ed a più voci ha visto la partecipazione
di numerose associazioni femminili e culturali. Erano presenti: lABIO
di Montalto Uffugo, l'Associazione Arianna di Roggiano Gravina, Associazione
Culturale ARS-Enotria di Rende, l'Associazione ABC Calabria di Cosenza,
la Bussola e il BTICS di Rende, lAssociazione Diamoci la mano
di Cosenza, Donne Insieme di Spezzano della Sila, il Centro di Ascolto
Donne di Cosenza, la Federcasalinghe Donne Europee della provincia
di Cosenza, la Fondazione Movimento Bambino, il presidio di LIBERA
di Cosenza, la SIEM della provincia di Cosenza, la SISSI di Luzzi,
il CIF di Castrolibero, il CIF di San Fili, il CIF di Rende, il centro
di Women's Studies dell'Università della Calabria. Molte altre
associazioni hanno dato la loro adesione alliniziativa, ed al
percorso che si intende intraprendere, e parteciperanno attivamente
ai prossimi incontri: tra queste l'AIDIA sez. Calabria (Associazione
Italiana Donne Ingegneri e Archiretti; Hisani Center, Arci.
Le relazioni introduttive di Nadia Gambilongo e di Davide Franceschiello
hanno evidenziato l'importanza del Laboratorio formativo organizzato
dal CSV e dalla Provincia di Cosenza sui Piani di zona che ha consentito
di inquadrare alcune questioni di grande rilevanza; tra queste, la
necessità di redigere ed attuare i Piani di zona in maniera
concertata tra enti ed organizzazioni del terzo settore. In particolare,
Nadia Gambilongo ha sottolineato limportanza che i Piani di
zona siano redatti secondo quanto prevede la legge nazionale n. 328
del 2000 e la legge regionale n. 23 del 2003: La Regione e gli
Enti locali, nellambito delle rispettive competenze, riconoscono
ed agevolano il ruolo degli Organismi non lucrativi di utilità
sociale, delle Cooperative, delle Associazioni con le quali stipulano
patti, accordi o intese nel campo della programmazione, nellorganizzazione
e nella gestione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali.
Per questa ragione, legata allattuazione dei principi fondamentali
sottesi alla legge, le associazioni presenti chiedono ai comuni della
Provincia di Cosenza, che ancora non si sono attivati, di organizzare
incontri tematici sui piani di zona, coinvolgendo le associazioni
di riferimento al fine di programmare insieme gli interventi. "
I Piani di Zona o si predispongono insieme, oppure non possono dirsi
tali".
Alla Provincia di Cosenza si chiede di promuovere un coordinamento
operativo dei soggetti coinvolti nella programmazione dei piani di
zona.
Si invita la Regione, nel suo ruolo di indirizzo, a verificare la
partecipazione del terzo settore nella programmazione.
Alla Regione Calabria si chiede, inoltre, di approvare al più
presto il Piano Regionale degli interventi e dei servizi sociali
che deve indirizzare i piani di zona; inoltre, le associazioni chiedono
che tale piano tenga conto dellanalisi dei bisogni del territorio
nell'individuazione delle priorità, aspetto questultimo
sottolineato da Davide Franceschiello. In particolare, le associazioni
presenti chiedono che venga inserita una specifica area dintervento
dedicata alle donne in difficoltà, così
come previsto in diversi punti dalle leggi citate, e che tutte le
aree di intervento siano attraversate da unottica di genere.
Giovanna Vingelli del centro di Womens Studies ha evidenziato
limportanza di questo doppio sguardo al femminile.
Filomena Falsetta ha avanzato la proposta di un corso di formazione
per l'istituzione di gruppi di auto-mutuo-aiuto per le donne.
Le rappresentanti del CIF - Gisella Florio, Maria Vanni, Claudia Marchese
hanno riportato le loro esperienze sui Piani di zona e hanno
dato la loro disponibilità ad intraprendere un percorso comune.
Numerosi gli interventi che hanno sottolineato anche altre problematiche
legate al lavoro e alla famiglia, tra questi: Franca Cosentini, Angela
Martire, Cinzia Greco, Gilda Mirabelli Merenda. Le associazioni convergono,
quindi, sulla necessità di creare un'area tematica dedicata
alle donne per seguire liter attuativo delle leggi e per approfondire
queste ed altre problematiche.
Gianni Malgeri, direttore del CSV, ha affermato che il CSV di Cosenza
faciliterà questo percorso, fornendo il suo sostegno come centro
servizi per il volontariato.
Antonella Cosentino, commissaria di Pari Opportunità del Consiglio
Regionale, ha presentato la proposta in commissione, garantendo il
suo sostegno alliniziativa.
La parola nei prossimi giorni agli enti preposti alla concertazione,
si attendono iniziative concrete in tal senso.
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Care
amiche e cari amici,
a distanza di un mese dall'incontro del 24 giugno, che si è
tenuto a Rende sui Piani di zona, molti sono stati gli appuntamenti
con le amministrazioni comunali, sollecitate dalle diverse associazioni
dislocate sul territorio della provincia di Cosenza.
Nel frattempo, altre associazioni si sono unite alla rete tematica
delle donne e il coordinamento sta prendendo forma; decideremo insieme
nelle prossime riunioni la forma che gli vorremo dare. Alcuni incontri
con i Comuni hanno avuto un carattere preliminare che rinvia ad un
lavoro più approfondito che avrà inizio a settembre.
E' necessario, in questa fase, raccogliere le informazioni e la documentazione
inerente i Piani di zona; proprio sulla richiesta di documentazione
specifica abbiamo verificato una maggiore resistenza da parte dei
comuni, non c'è ancora la consapevolezza che questi documenti
devono essere considerati dei "work in progress" da redigere
insieme, ma è fondamentale insistere su questo importante punto
di svolta per avviare una vera programmazione sociale partecipata.
Abbiamo creato un link sui Piani di zona sul sito www.medmedia.org
, dove stiamo inserendo i vari aggiornamenti, se avete informazioni,
documenti o riflessioni da proporci inviateli, provvederemo a pubblicarle
sul sito e/o a farli girare via e-mail.
Siamo consapevoli di aver avviato un importante percorso sull'applicazione
della Legge regionale n. 23 e sulla Legge nazionale n. 328, in questi
mesi abbiamo compiuto qualche passo in avanti, ma la strada è
ancora tutta da percorrere.
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