COORDINAMENTO TERRITORIALE DEL VOLONTARIATO
E DELLA CITTADINANZA ATTIVA DELL'AREA URBANA
DOCUMENTO COSTITUTIVO
Art. 1 Identità
E' istituito il Coordinamento territoriale del Volontariato Area
Urbana cosentina quale strumento di democrazia partecipata dal basso
e di autonoma rappresentanza del volontariato e della cittadinanza
attiva. Esso opererà ispirandosi ai principi dell'art. 118
della Costituzione, delle leggi 328/00 e 266/91 e della legislazione
relativa all'associazionismo di impegno civico. Esso è costituito
dalle Organizzazioni di Volontariato, in maggioranza, e di altri
organismi della cittadinanza attiva dell'area urbana operanti nel
territorio secondo i criteri stabiliti dal successivo articolo 4
e si articola in aree territoriali ricomprese nei comuni sotto riportati*,
al fine di corrispondere ad esigenze operative.
Il Coordinamento ha sede presso lo sportello Attivo del Centro Servizi
per il volontariato di Cosenza "Domenico Luciani" sito
in Rende, Via Todaro 85.
Art. 2 Finalità
Il Coordinamento nasce col compito di promuovere il confronto tra
le organizzazioni di volontariato e della cittadinanza attiva mirato
alla definizione di obiettivi, strategie e azioni condivise per
la rappresentanza delle associazioni e al fine di sostenerne l'azione
nei seguenti ambiti:
1. Perseguire e garantire
il Bene Comune;
2. Migliorare la qualità della vita delle persone e della
comunità locale attraverso l'esercizio di un loro ruolo attivo;
3. Mettere in rete le risorse e le esperienze della comunità;
4. Promuovere l'inclusione sociale di tutti i soggetti resi marginali,
con particolare attenzione alle nuove emergenze sociali;
5. Tutelare e affermare i diritti delle persone, in particolare
dei soggetti deboli;
6. Garantire una migliore tutela, valorizzazione e fruizione dei
beni comuni
7. Promuovere la partecipazione,la cittadinanza attiva e la democrazia
nel territorio;
8. Promuovere l'ottica di genere trasversale a tutti i settori della
vita della Comunità;
9. Elaborare, progettare, sostenere e realizzare azioni positive
in funzione del benessere sociale, multiculturale e ambientale;
10. Partecipare alla elaborazione del/i piani di zona e monitorarne
l'attuazione svolgendo un ruolo di rappresentanza del mondo del
volontariato organizzato nei contesti istituzionali e non del territorio
dell'area urbana.
Il Coordinamento partecipa,
inoltre, alla determinazione degli indirizzi programmatici di Volontà
Solidale, ente gestore del Centro Servizi per il Volontariato della
provincia di Cosenza, relativamente al proprio territorio ed esprime
valutazioni sull'andamento dei servizi del Centro e indicazioni
su tematiche e questioni rilevanti per il territorio sulle quali
intervenire.
Art. 3 Obiettivi
Il Coordinamento opera concretamente per il raggiungimento dei propri
scopi istituzionali:
1. Concorrendo all'analisi dei bisogni delle persone partendo dai
soggetti più deboli ed emarginati;
2. Individuando priorità di intervento sociale;
3. Partecipando ai tavoli di confronto istituzionali e nelle Consulte
e Forum comunali;
4. Realizzando attività di valutazione e controllo della
qualità dei servizi;
5. Promuovendo e incentivando la sperimentazione di nuovi servizi
in rete per rispondere a bisogni emergenti;
6. Realizzando campagne di sensibilizzazione, mobilitazione e pressione
per facilitare le necessarie trasformazioni culturali e sociali
per politiche del territorio più vicine ai bisogni e ai diritti
dei cittadini;
7. Nominando propri rappresentanti in tavoli istituzionali ed in
organismi di collegamento e rappresentanza del Volontariato e della
cittadinanza attiva ad altri livelli territoriali.
Art. 4 Aderenti
Possono aderire al Coordinamento, nelle persone di un loro rappresentante
o delegato, le organizzazioni di volontariato, che devono costituire
la maggioranza dei soci, e altre organizzazioni della cittadinanza
attiva che ne fanno richiesta.
Tutte le Associazioni aderenti hanno gli stessi diritti e doveri.
Art. 5 Articolazione
Il Coordinamento si articola in "Gruppi Territoriali"
e "Gruppi Tematici" allo scopo di approfondire singole
questioni, anche con l'aiuto di esperti, per realizzare analisi
e avanzare proposte sulle diverse tematiche prescelte da mettere
a disposizione delle realtà della cittadinanza attiva e per
offrirsi subito come interlocutori dei tavoli istituzionali che
possono formarsi nei vari livelli territoriali (zonali, provinciali,
regionali, ecc.).
Art. 6 Organismi
Sono organismi del Coordinamento:
1. L'Assemblea delle Associazioni;
2. I coordinatori di distretto;
3. Il Gruppo di Coordinamento;
4. Il delegato del coordinamento;
5. I Gruppi Territoriali e i Gruppi Tematici;
6. Le Riunioni Pubbliche.
Art. 7 Assemblea delle Associazioni
L'Assemblea delle Associazioni è formata da un rappresentante
per ogni associazione partecipante, indicato e rinnovabile secondo
le regole di ogni singola associazione. L'assemblea delle Associazioni
può articolarsi in assemblee territoriali. L'assemblea delle
associazioni decide a maggioranza dei presenti, con esclusione dei
casi previsti dal presente documento. Essa viene convocata dal gruppo
di coordinamento mediante il suo delegato o da almeno 1/5 delle
associazioni presenti nel Coordinamento e si riunisce almeno una
volta l'anno. L'assemblea decide annualmente le linee programmatiche
di intervento prioritarie, anche sulla base delle indicazioni delle
assemblee territoriali, ed elegge al proprio interno cinque componenti
il Gruppo di Coordinamento. L'Assemblea elegge a maggioranza dei
componenti ogni anno i coordinatori di Distretto e sono convocate
da uno dei coordinatori territoriali o da almeno 1/5 delle associazioni
aderenti all'area in questione.
Art. 8 I Coordinatori di Distretto
I Coordinatori di Distretto sono eletti ogni due anni dalle rispettive
assemblee territoriali a maggioranza dei componenti e sono rieleggibili,
rappresentano il coordinamento di distretto ed esprimono ai tavoli
istituzionali le posizioni e le proposte dell'assemblea territoriale
elaborate sulla scorta dei contributi dei gruppi territoriali, dei
Gruppi tematici e delle riunioni pubbliche. Partecipano, insieme
al delegato di coordinamento ai tavoli istituzionali sovra-distrettuali.
I Coordinatori assicurano, con il supporto del Centro Servizi per
il Volontariato, la corretta comunicazione tra le istituzioni e
le associazioni componenti il Coordinamento di distretto.
Su richiesta motivata da ragioni di operatività ed istituzionali,
1/5 delle associazioni può richiedere, prima della scadenza
stabilita, la revoca del Coordinatore di Distretto, che va deliberata
dall'Assemblea Territoriale con le medesime modalità previste
per la sua elezione.
Art. 9 Il Gruppo di Coordinamento
Il Gruppo di Coordinamento porta a sintesi le istanze delle assemblee
territoriali, dei Gruppi Territoriali, dei Gruppi Tematici e delle
riunioni pubbliche relativamente a temi di interesse sovra-distrettuale
e le sottopone all'assemblea generale. E' composto dai Coordinatori
di Distretto e da cinque persone scelte ogni anno dall'Assemblea
delle Associazioni tra rappresentanti o volontari delle associazioni
componenti il Coordinamento.
Il Gruppo di Coordinamento dà attuazione alle linee programmatiche
approvate dall'Assemblea e assicura la corretta comunicazione tra
le istituzioni e le Associazioni componenti il Coordinamento con
il supporto del Centro Servizi per il Volontariato.
Il Gruppo di Coordinamento elegge ogni due anni al suo interno il
delegato del coordinamento.
Su richiesta motivata da ragioni di operatività ed istituzionali,
1/5 delle associazioni può richiedere, prima della scadenza
stabilita, la modifica del Gruppo di Coordinamento, che va deliberata
dall'Assemblea con le medesime modalità previste per la sua
elezione.
Art. 10 Il delegato del coordinamento
Il delegato del coordinamento è eletto ogni due anni dal
gruppo di coordinamento a maggioranza dei componenti ed è
rieleggibile.
Il Delegato rappresenta il coordinamento dell'area urbana partecipa
insieme ai Coordinatori Distrettuali ai tavoli istituzionali sovra-distrettuali
ed esprime le posizioni e le proposte prese dall'Assemblea, elaborate
sulla scorta dei contributi dei gruppi territoriali, dei gruppi
tematici e delle riunioni pubbliche.
Il Delegato del coordinamento assicura la corretta comunicazione
tra le istituzioni e le associazioni componenti il Coordinamento,
con il supporto del Centro Servizi per il Volontariato.
Su richiesta motivata da ragioni di operatività ed istituzionali,
1/5 delle associazioni può richiedere, prima della scadenza
stabilita, la revoca del delegato del coordinamento, che va deliberata
dal Gruppo di Coordinamento con le medesime modalità previste
per la sua elezione.
Art. 11 Gruppi Territoriali e Gruppi Tematici
I Gruppi Territoriali e i Gruppi Tematici sono luoghi di incontro
tra le associazioni che intendono agire su singole tematiche inerenti
il territorio. Sono aperti all'apporto di tecnici e cittadini ed
hanno il compito di approfondire tematiche ed elaborare proposte
e strategie da sottoporre all'assemblea territoriale e/o all'assemblea
delle associazioni e ai loro rappresentanti. I Gruppi Tematici nominano
al suo interno un Referente che avrà il compito di assicurare
le corrette relazioni con il Gruppo di Coordinamento, il Gruppo
Territoriale e il Gruppo Tematico.
Il Referente partecipa ai Tavoli Istituzionali insieme al coordinatore
di distretto e/o al delegato del coordinamento o essere delegato
relativamente a tematiche specifiche, può decidere di avvalersi
della consulenza di esperti o di altri rappresentanti di altre associazioni.
Il Referente assicura la corretta comunicazione, con il supporto
del Centro Servizi per il Volontariato, sulle attività di
competenza svolte agli organismi del coordinamento.
Il Gruppo Territoriale o il Gruppo Tematico può essere convocato
dal delegato del coordinamento, dal Referente o da almeno cinque
associazioni facenti parte del gruppo stesso.
Art. 12 Riunioni Pubbliche
Le Riunioni Pubbliche hanno lo scopo di coinvolgere le persone del
territorio o parte di esso su questioni emergenti.
Le Riunioni Pubbliche si concludono con un "Ordine del Giorno"
che costituirà un atto di indirizzo del Coordinamento.
Nelle Riunioni Pubbliche si possono formare "Gruppi Tematici"
che consentano alle persone di partecipare attivamente alla vita
del Coordinamento secondo le modalità stabilite dal presente
regolamento.
Art. 13 Sportello Informativo
Al fine di operare al meglio e di raccogliere eventuali suggerimenti
ed osservazioni da parte di singoli cittadini il Coordinamento attiverà,
con il supporto del Centro Servizi per il Volontariato, un proprio
sportello aperto al pubblico per favorire la comunicazione tra lo
stesso e la cittadinanza, le modalità verranno definite annualmente
dal gruppo di coordinamento.
Art. 14 Norma di rimando
Per ogni altra esigenza di organizzazione e gestione del Coordinamento,
si rimanda all'approvazione di appositi regolamenti interni da parte
dell'Assemblea delle Associazioni o delle Assemblee Territoriali,
secondo le modalità stabilite all'Articolo 7.
* Aprigliano - Carolei -
Casole Bruzio - Celico - Cerisano - Cosenza - Dipignano - Domanico
- Lappano - Mendicino - Pedace - Pietrafitta - Rovito - Serra Pedace
- Spezzano della Sila - Spezzano Piccolo - Trenta - Zumpano - Castiglione
Cosentino - Castrolibero - Marano Marchesato - Marano Principato
- Rende - Rose - San Fili - San Pietro in GUarano - San Vincenzo
La Costa - Bisignano - Cerzeto - Lattarico - Luzzi - Montalto Uffugo
- Rota Greca - San Benedetto Ullano - San Martino di Finita - Torano
Castello - Altilia - Belsito - Bianchi - Carpanzano - Cellara -
Colosimi - Figline Vegliaturo - Grimaldi - Malito - Mangone - Marzi
- Panettieri - Parenti - Paterno Calabro - Pedivigliano - Piane
Crati - Rogliano - Santo Stefano di Rogliano - Scigliano.