Italia dice SI alla fecondazione assistita

Finalmente, anche il nostro paese ha ufficialmente eliminato una legge che, per dieci anni, ha impedito alle coppie che non potevano avere figli, di procede con l’utile alternativa della fecondazione assistita, bandita nel 2004 e rimessa grazie a dei provvedimenti presi dalla corte costituzionale, che ha definito abolire la fecondazione assistita, come una pratica del tutto incostituzionale. Infatti, prima del 2004, anche in Italia era permesso, dopodiché per dieci anni, migliaia di coppie italiane hanno scelto altri posti dove poter fare accadere il miracolo, ma grazie alla corte costituzionale, nel giro di un anno dall’eliminazione della legge 40 sono già nati dei bambini con l’aiuto della fecondazione eterologa.

Il nostro paese non sembra essersi dimostrato rispettoso del concetto di fecondazione assistita, considerandolo quasi come un tabù, quando al contrario si tratta della miglior pratica che esiste per aiutare chi si vuole davvero bene a poter avere un figlio, e ovviamente sopratutto verso certo discorsi serve sempre molto tatto e sensibilità. Se non fosse chiaro il concetto, la fecondazione assistita viene tramite l’utilizzo di spermatozoi oppure ovuli che vengono tenuti all’interno di quel che vengono chiamate banche, e rimangono congelati, prima di essere scelti ed impiantati. Si tratta di una pratica, che ad oggi, aiuta moltissime coppie a coronare il loro sogno di poter diventare genitori, e in Italia la fecondazione in vitro può essere condotta solo da coppie maggiorenni sterili o non fertili, che possono essere anche solo coppie di fatto, non necessariamente sposate.

Il numero massimo di bambini che un donatore o una donatrice possono donare sono 10, e poi ci sono una serie di altre considerazioni, che scriveremo più in là. Prima di procedere, devono essere attestate le condizione di salute dei genitori, nel caso si utilizzi uno di loro, in ogni caso, esiste un iter ben preciso, che consente ai genitori di affrontare tutto il processo nel miglior modo possibile.
Le banche del seme e degli ovuli, permettono di poter raccogliere milioni di possibili futuri bimbi, senza alcuna complicazione, dando al contrario una grandissima possibilità alle coppie.

Chi sono i donatori perfetti?

I candidati perfetti per diventare donatori sono maggiorenni e in buono stato di salute, un maschio può fare il donatore fino ai 45 anni, mentre per le donne questo periodo cala di dieci anni, quindi solo fino ai 35 anni, in entrambi i casi l’identità del donatore rimane anonima, ma si conoscono le caratteristiche somatiche, in maniera tale che i genitori futuri potranno scegliere colore di occhi possibile, per esempio, ma non il colore della pelle.

Infatti, la pelle del nascituro deve assomigliare, essere simile, a quella dei genitori, e questo per evitare che il bimbo possa capire prima del tempo, e anche per questa ragione, solo il bimbo nato con fecondazione assistita, una volta raggiunta l’eta maggiorenne, potrà conosce la vera identità del padre o della madre biologica, per intenderci, i donatori, e spetterà infine a quest’ultimo accettare di conoscere il figlio biologico.