STALKING
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di Daniella Ceci
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Nadia ci chiede di riflettere insieme sulle guerre, a partire
da noi, ci chiede se è possibile che quello di cui ci occupiamo, per
esempio, al Centro contro la violenza alle donne"Roberta Lanzino"venga
influenzato in qualche modo dal fatto che intorno a noi ci sia un continuo stordimento
di immagini e parole deflagranti, dal fatto che ognuna si porti dietro scorci
di telegiornali non digeriti e sensi di colpa poco ascoltati, per appartenere
a questo occidente presuntuoso e impotente.
Ecco, forse è il venir meno di un ottimismo sulla politica internazionale,
che soffia polvere di scetticismo su tutti i nostri pensieri e si riversa sulle
nostre attività, ritengo sia veramente impossibile oggi, per tutti, riuscire
ad avere uno sguardo ingenuo e fiducioso sul mondo.
E tuttavia mi dico che da ormai 18 anni, da quando è nata la nostra associazione
ci occupiamo di rapporti di potere, spesso drammatici, e non ci siamo stancate
di cercare soluzioni e ricostruire fiducia e dignità nelle donne che
accogliamo. Perché c'è una analogia tra le guerre e le violenze
tra i generi e consiste proprio nella volontà di dominio, nella volontà
di stabilire e sancire una subalternità, tra governi, tra popoli, tra
individui . Noi combattiamo , ma già questo termine mi infastidisce,
e sarebbe meglio dire cerchiamo di contrastare , la cultura della sopraffazione
con la solidarietà, la condivisione, la consapevolezza , le azioni positive.
A volte ci riusciamo, altre volte ci scontriamo , oltre che con le manchevolezze
istituzionali, con retaggi culturali duri a morire che non riconoscono la piena
dignità all'essere umano.
Questo, per la verità , sembra essere un periodo in cui le istituzioni
vogliano imprimere una spinta significativa alle azioni a sostegno delle donne
vittime di violenza e per farlo abbiano scoperto il lavoro dei centri antiviolenza.
Pochi giorni fa abbiamo ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Dipartimento dei Diritti e le Pari Opportunità un Protocollo d'Intesa
che prevede una rete nazionale antiviolenza, di cui il Centro e il comune di
Cosenza faranno parte, e con il quale si collegheranno al Progetto Arianna-
Attivazione Rete nazIonale antiviolenza, che ha già aperto un CALL CENTER
con un numero verde sperimentale , il 1522.
Oltre a questo, saremo presenti con un nostro intervento alla Giornata parlamentare
contro la violenza di genere, che si terrà a palazzo Montecitorio il
23 novembre prossimo.
Un altro appuntamento interessante che voglio comunicare a quanti parteciperanno
a questa manifestazione è il Seminario di studio sul fenomeno dello "STALKING"
o sindrome del molestatore assillante e nuove ipotesi di reato, che stiamo organizzando
per il giorno 15 di dicembre a Cosenza. La parola "stalking" deriva
da un linguaggio legato alla caccia e significa"fare la posta"e indica
quindi un atteggiamento tipico del molestatore assillante che segue la sua vittima
appostandosi nei luoghi in cui pensa di incontrarla. Molte donne che hanno subito
un episodio particolarmente grave o che sono state uccise da un loro ex marito
o ex compagno ,hanno sopportato precedentemente una molteplicità di episodi
di minacce , ingiurie, molestie dalle quali non sono state tutelate, perché
per quei reati non sono previsti provvedimenti severi.. Per questo e per le
difficoltà che abbiamo incontrato nella nostra esperienza , abbiamo deciso
di contribuire al dibattito su questa problematica , aprendolo ad una prospettiva
multidisciplinare.
Concludo questo mio comunicato augurando a me stessa e a tutti quelli che lavorano
per un mondo più armonico e giusto di continuare a credere nel valore
di quello che fanno.
Daniella Ceci, delegata del Centro
contro la violenza alle donne Roberta Lanzino
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